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Fino all’ultimo chilometro

La Mezza Maratona d’Italia attraversa i luoghi storici legati alla tradizione Ferrari, raccogliendo fondi per una buona causa

Testo: Ben Barry

Domenica 30 marzo, ben 10.000 persone, tra cui numerosi dipendenti Ferrari, hanno corso da Maranello a Modena in occasione di un evento sportivo di enorme successo, durante il quale Ferrari ha aperto al pubblico per la prima volta in assoluto alcuni dei suoi luoghi simbolo.

Il ricavato della Mezza Maratona d’Italia “Memorial Enzo Ferrari”, organizzata da Master Group Sport in collaborazione con la società sportiva ASD La Fratellanza 1874, andrà a finanziare un progetto sportivo a beneficio della comunità locale.




Guarda gli highlights della Mezza Maratona d'Italia “Memorial Enzo Ferrari”




Il percorso di 21,0975 km è cominciato con una partenza scenografica nei pressi del Museo Ferrari, in una Maranello in piena fioritura primaverile, prima che la lunga fila di runner si dirigesse verso la pista di Fiorano, un sito iconico finora inaccessibile al pubblico.

Lungo le famose curve del circuito sono state esposte alcune Ferrari che hanno reso l’esperienza ancora più speciale, tra cui varie auto sportive della gamma attuale, l’hypercar 499P e la monoposto di Formula 1 usata dalla Scuderia Ferrari. I corridori sono passati anche dallo storico ingresso dello stabilimento Ferrari e lungo il suo viale centrale, un altro luogo aperto al pubblico per la prima volta grazie al ruolo di hosting partner della Casa.




La Mezza Maratona d'Italia ha visto partecipanti da tutto il mondo. Vincitore assoluto della categoria maschile il keniano Emmanuel Wafula, la sua connazionale Gladys Cherop nella categoria femminile




La corsa è poi proseguita nella splendida luce irradiata dal sole del mattino verso il comune di Formigine, passando accanto al suo magnifico castello medievale.

Dopo un’ora di fatica e oltre 21 km percorsi soprattutto in strade interne chiuse al traffico, i primi classificati hanno cominciato a riversarsi in Piazza Roma, a Modena. 

La vittoria assoluta è andata a Emmanuel Wafula, atleta keniano di 19 anni che ha portato a termine la corsa in 59 minuti e 20 secondi, con 47 secondi di anticipo rispetto al connazionale secondo classificato Cosmas Boi, che ha abbracciato al traguardo. Gladys Cherop, un’altra runner keniana di grande fama, ha conquistato un’entusiasmante vittoria nella categoria femminile arrivando a Modena in 1 ora, 8 minuti e 23 secondi.

La gara paralimpica è stata invece vinta dalla paratleta Rita Cuccuru, una campionessa residente a Maranello che con 53 minuti e 28 secondi ha stabilito il suo record personale.




Il percorso ha attraversato il Circuito di Fiorano e l'ingresso storico di Ferrari




Le medaglie sono state realizzate da Ferrari impiegando la stessa tecnologia di produzione additiva utilizzata in Formula 1, che farà per la prima volta il suo debutto in una stradale del marchio con la supercar Ferrari F80. Ai vincitori è stata inoltre offerta la possibilità di visitare gratuitamente il Museo Ferrari di Modena e Maranello.

Anche le comunità locali trarranno vantaggio dall’evento, poiché il ricavato della Mezza Maratona d’Italia andrà a finanziare un nuovo campo polisportivo nel Parco dello Sport di Maranello. In qualità di partner sostenitore, Ferrari donerà al progetto una somma pari alle iscrizioni dei dipendenti partecipanti.




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